Bitcoin Gold: la democratizzazione delle criptovalute

Il 2017 ha segnato un anno particolare per i bitcoin. La criptovaluta più famosa al mondo ha, infatti, subito un hardfork, ovvero una scissione. All’interno della sua blockchain, a partire dal blocco 499.408 è stato lanciato Bitcoin Gold.

Di cosa si tratta? Di fatto è una sorta di «rivincita del popolo». Parliamo di una seconda criptovaluta, nata sempre con il protocollo bitcoin, ma che usa una tecnologia in grado di restituire un ruolo centrale ai miners che non posseggono tecnologie adatte per minare i bitcoin.

Che cos’è e come funziona Bitcoin Gold

Bitcoin Gold è nato ufficialmente il 12 novembre 2017, da una «costola» di bitcoin. Si tratta di un progetto di criptovaluta gratuito, sviluppato da volontari appassionati di Bitcoin con lo scopo di risolvere alcune pecche del sistema originale. Il progetto di base è lo stesso: entrambi per il momento hanno lo stesso tempo di elaborazione della transazione (circa 10 minuti) ed una riserva monetaria di 21 milioni.

Quali sono le differenze tra Bitcoin Gold e Bitcoin

Dove stanno le differenze, allora? Nel protocollo di elaborazione. Il «patriarca» utilizza l’algoritmo SHA-256 per estrarre nuovi blocchi e registrare le transazioni. Questo richiede di risolvere elaborati criptogrammi per ottenere la criptomoneta, disperdendo, dunque una mole elevata di energia. È questo il motivo per cui, di fatto, un sistema nato su basi democratiche, si sta sempre più trasformando in un’oligarchia. Non tutti si possono permettere attrezzature in grado di minare la moneta di Satoshi Nakamoto.

Bitcoin Gold, al contrario, utilizza Equihash che permette anche a chi possiede un hardware comune di partecipare al Mining. Altra differenza sta nel fatto che mentre la versione normale di Bitcoin dà degli incentivi a chi usa attrezzature costose, la versione Gold non incoraggia questo tipo di tecnologie.

Conviene investire in Bitcoin Gold?

Attualmente un Bitcoin Gold ha un tasso di cambio pari a 75 dollari circa ed una capitalizzazione di mercato di 1..282.820.878. La criptovaluta è in risalita in questo periodo, ma, va detto, che, nel novembre 2017 il suo valore era di 354 dollari. Il calo in questo periodo, è stato dunque vistoso.

Ciononostante la criptovaluta continua a godere di credito da parte degli investitori e, negli ultimi tempi, ha iniziato una lenta risalita. Il motivo di tale fiducia sta nella facilità di minare i Bitcoin Gold. Nessuno, però, è in grado di dire quale sarà il suo futuro perché, in fin dei conti, a parte il fatto di essere una «costola» di bitcoin, non ha alcun tipo di peculiarità. Soprattutto, nonostante la sua democratizzazione, non sono ancora riusciti a risolvere un altro problema della «casa madre», ovvero la lunghezza dei tempi di elaborazione delle transazioni.

È difficile, dunque, rispondere alla domanda posta, anche perché la criptovaluta è molto giovane. Una risposta più adeguata si potrà avere solo con il tempo.

Come puoi ottenere Bitcoin Gold

Chi fosse interessato a investire nella versione Gold, può agire in diversi modi. Anzitutto va detto che il tasso di cambio con i Bitcoin è di uno a uno. Chi possedeva, all’atto del fork, dei Bitcoin nel proprio Wallet ha automaticamente ottenuto il corrispettivo dei Gold, mantenendo comunque anche la valuta madre.

Ovviamente, è anche possibile minarli attraverso il software di Bitcoin Gold. Per farlo, come abbiamo già detto, non occorre un computer molto potente, però è richiesta una scheda grafica adeguata. Attenzione, però: gli indirizzi di wallet bitcoin non corrispondono a quelli Gold. Questo significa che occorre aprire un secondo portafoglio dove allocare la nuova criptomoneta. Per i pagamenti, invece, il funzionamento è lo stesso utilizzato per i bitcoin.

Come investire in Bitcoin Gold

Bitcoin Gold è una criptomoneta che si presta ad operazione di trading sia diretto che indiretto. Con il primo termine si intende il tradizionale trading di acquisto/vendita in base al valore. Con il secondo, molto più remunerativo, ma anche più rischioso, si punta sui cosiddetti Contratti per Differenza o CFD. Con questi, non si acquista la criptomoneta, ma ci si lega al valore in sé. Questo significa che è possibile guadagnare sia se il suo valore sale (attraverso i contratti long), che se questo scende (con i contratti short).

L’investimento in CFD potrà essere effettuato avvalendosi anche della leve finanziaria, una sorta di “moltiplicatore” del tuo capitale, che permetterà di investire ampie cifre di denaro, con bassi requisiti di margine. In pratica è come se si chiedesse un prestito al proprio broker, rispetto al tipo di investimento che inizialmente si è deciso di fare. Andando nello specifico, se  se si ha un capitale di 100 euro e si investe con leva finanziaria di 5x, è come se gli effetti delle operazioni fossero calcolati su 500 euro. Inutile dire che, se è vero che questo genere di operazione aumenta il margine di profitto in caso di previsione azzeccata, ne dilata anche il rischio se le cose dovessero andare male. Quindi, bisogna fare particolare cautela quando si decide di operare per questa strada.

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