Bitcoin: la criptomoneta che continua a dividere gli esperti

Bitcoin opinioni esperti: la criptomoneta che continua a dividere

L’argomento legato ai bitcoin è destinato a far discutere ancora per molto tempo. Da quando la criptovaluta è stata immessa sul mercato ha subito un aumento vertiginoso del suo valore, passando dai 2 euro del 2002 ai circa 8.500 attuali. In mezzo a questi due step vi sono stati crolli (come quello del 2017 in cui la criptovaluta scese fino a 3.000 dollari) ed impennate (a fine dicembre dello stesso anno arrivò a sfiorare i 18.000 euro di valore). Le continue oscillazioni di prezzo dei bitcoin hanno aperto un dibattito su quale sarà il futuro di questa moneta. Esistono opinioni differenti di esperti del settore, ma anche di normali utenti che vale la pena di analizzare.

Bitcoin come forma di trading

Le fluttuazioni della borsa hanno reso i bitcoin una moneta molto interessante per i trader. È vero che, data la sua giovane età sul mercato, è soggetta a sbalzi di valore più elevati di un asset tradizionale, ma è altrettanto vero che questo dipende da due fattori contrapposti. Da un lato, infatti, ci sono gli individui che continuano a dare fiducia alla creazione di Satoshi Nakamoto, vedendo nel sistema di scambio attraverso la blockchain maggior sicurezza e stabilità nelle transazioni. Dall’altra, gli stati nazionali, cercano un modo per controllare questo genere di fenomeno preoccupati dal fatto che la caratteristica principale della criptomoneta (ovvero, l’anonimato dei suoi possessori) possa in qualche modo finire per alimentare il mercato delle associazioni criminali, garantendo loro un maggior potere economico.

In realtà, fare trading con i bitcoin è un’opzione migliore che effettuarla con euro/dollari o con un altro sistema monetario. Perché? Anzitutto proprio perché le oscillazioni della criptomoneta sono maggiori, dunque, c’è maggior possibilità di guadagno rispetto ad una valuta tradizionale il cui prezzo varia in maniera minima. In secondo luogo mentre le valute normali tendono a perdere valore a causa dell’inflazione dovuta all’azione delle banche centrali, la stessa cosa non può accadere ai bitcoin. Infatti, essi non sono soggetti a un monopolio di nessun tipo. Inoltre, la massa monetaria aumenta in maniera controllata e molto lenta, per volere del suo creatore. Ciò finisce per favorire il suo successo in un arco di periodo particolarmente lungo, che potrebbe finire per farla apprezzare anche da chi, in questo momento la vede come un nemico.

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Il giudizio degli utenti

Chi non ha intenzione di speculare sui bitcoin ma utilizzarli per quel che sono, ovvero una moneta virtuale, vede in in loro un mezzo più sicuro di transazione. La blockchain, ovvero il database dove avvengono tutte le transazioni dà garanzie che altri sistemi non danno. Ad esempio,  a livello personale, dato che a dirigere le operazioni sono gli stessi utenti, è possibile bloccare una transazione nel momento in cui si invia denaro ad una persona sbagliata, cosa che non accade ad esempio, in un sistema regolato da un ente centrale. Altra peculiarità dei bitcoin sta nel fatto che ogni forma di transazione non può essere corrotta in alcun modo  una volta approvata.

Anche qui i dubbi maggiori delle persone comuni vengono dal fatto che il fenomeno alla lunga, finisca per esplodere a causa dei divieti degli stati. Questa possibilità, però, va in controtendenza rispetto al successo che i bitcoin stanno ottenendo dalle imprese. Stando al sito coinmap.org, attualmente sono 12.105 i negozi o servizi che accettano il pagamento attraverso bitcoin. Cifre destinate ad aumentare con il tempo.

Il parere degli esperti

Se broker e utenti tradizionali vedono possibilità di sviluppo futuro nei bitcoin di parere opposto sono economisti e imprenditori. Ad esempio, Noam Chomski, grande esperto di economia, considera la criptomoneta una bolla economica destinata prima o poi ad esplodere. Anche il plurimiliardario Warren Buffet la vede in questo modo, al punto da aver escluso in maniera categoria che la sua società investirà mai sulla criptovaluta.

Il meno negativo da questo punto di vista è Bill Gates che fa un distinguo interessante tra il sistema di transazione dei Bitcoin e la criptomoneta. Secondo l’inventore di Microsoft, la criptomoneta è destinata a sparire nel tempo, ma il sistema su cui si basa, ovvero la Blockchain potrebbe permettere una maggior fluidità nelle transazioni finanziarie con conseguente abbattimento delle tariffe.

In questo momento non si è in grado di dire chi abbia torto o chi abbia ragione. Quel che è certo è che il valore della criptomoneta continua a salire e sempre più e, di conseguenza, cresce la fiducia in questo nuovo sistema monetario.