CFD: cosa sono e come fare trading

Nel mondo del trading online, sicuramente vi sarà capitato di leggere il termine CFD. Ma per cosa sta questa sigla? L’acronimo è per ‘Contratti per Differenza’ e sono tra gli strumenti finanziari più utilizzati dai trader per avere profitti. Con i CFD viene scambiata un’attività finanziaria, vale a dire la differenza tra il prezzo d’entrata e il prezzo di uscita.

In particolar modo, aprire un CFD non significa entrare in possesso direttamente dell’asset, ma, in parole povere, pronosticare sul suo andamento. Con i CFD si guadagna o si perde a seconda della differenza tra il prezzo di acquisto e quello di vendita, moltiplicato per il numero di CFD scambiati.

Come fare trading online con i CFD

Fare CFD trading è molto semplice: basta scegliere una piattaforma di trading online, seguire le procedure per la registrazione e dopodiché effettuare l’ordine per l’asset desiderato. Con i CFD è possibile guadagnare, a seconda della posizione aperta, sia con un aumento del prezzo dello strumento, sia con una diminuzione del suo valore. Ovviamente qui sta al talento del trader: previsioni corrette genereranno utili, previsioni sbagliate saranno convertite in perdite.

Vantaggi del CFD Trading

  • Velocità e semplicità di acquisto: attraversi i CFD è possibile fare acquisti con un click e chiudere posizioni in pochi secondi, comodamente dal proprio pc, smartphone o tablet. Questo è un vantaggio rispetto alla detenzione di titoli cartacei depositati in banche, che sono consultabili soltanto in determinati giorni della settimana.
  • Effetto leva: i broker permettono di aprire posizioni più grandi rispetto a quelle definite dal proprio capitale. Una leva di 1:30 significa che è possibile operare con un capitale 30 volte superiore a quello depositato: questo è sicuramente un vantaggio, perché permette di iniziare a fare trading online con un capitale sicuramente ridotto.
  • Profitto al ribasso: come detto in precedenza, fare CFD trading permette anche di aprire delle posizioni di tipo short o vendita, ergo per cui è possibile trarre profitto anche con le quotazioni dell’asset al ribasso.

CFD Trading: quanto costa?

Per fare trading online con CFD basta iscriversi a una piattaforma broker; queste ultime non hanno costi di iscrizione o mensili, ma semplicemente prendono una piccola commissione, chiamata spread, in base alle posizioni aperte. Queste dipendono dalla piattaforma di trading online che avete scelto. Per una panoramica completa sulle migliori piattaforme di trading online, puoi leggere la nostra guida a riguardo.

Fare trading CFD con un conto demo

E se non si volessero rischi? Presto detto. È possibile, tra i siti consigliati per fare CFD trading, aprire dei conti demo. Una demo è un conto in cui non ci sono rischi, ma si effettuano operazioni con del denaro virtuale. In maniera molto semplice, gli effetti sul proprio conto sono uguali a quelli che si avrebbero se il conto fosse reale, ma non c’è nessun rischio di perdita. Essendo il denaro virtuale, come ovvio che sia, anche le vincite non saranno reali. Lo strumento è, però, ottimo per coloro che hanno appena iniziato e vogliono testare le proprie capacità, o anche per trader un pochino più esperti che però vogliono provare nuove strategie.

Esempio trading CFD con 24option: la guida

Possiamo, dunque, vedere un esempio di CFD trading attraverso l’utilizzo del broker 24option.com, uno dei più rinomati.

All’apertura del conto demo, la piattaforma di trading online ci offrirà $10.000 virtuali per poter operare.

Possiamo, dunque, entrare all’interno del sito con il nostro denaro e andare nel pannello ‘filter’, che si trova sulla sinistra.

Possiamo scegliere tutti gli asset oppure quello che più ci aggrada. Ad esempio, se si vuole fare trading di criptovalute, scegliamo ‘Cryptocurrencies’.

Ci troveremo di fronte alla schermata con tutti le criptovalute, mentre sulla destra ci sarà una schermata che ci permetterà di inserire il volume e poi scegliere se Acquistare o Vendere.

La piattaforma ci permette di scegliere anche i valori di Stop Loss e Take Profit: la prima chiude la posizione una volta arrivati a una determinata perdita, in caso negativo, la seconda invece lo fa nel momento in cui si è arrivati a un preciso guadagno.

Nel menu in basso, c’è la voce ‘Trade Aperti’: cliccandoci sopra, possiamo monitorare la nostra posizione e decidere di stopparla manualmente, qualora non sia già avvenuto con i valori di Stop Loss e Take Profit.

Trading CFD su Forex

I CFD permettono di operare nel panorama del mercato valutario. Si tratta, pertanto, di aprire posizioni che, come abbiamo detto in precedenza, possono essere al rialzo o al ribasso, su coppie valutarie. Queste ultime vengono effettuate su valute prese a coppia: vengono, pertanto, chiamate coppie valutarie.

Un esempio: EUR/USD, oppure EUR/GBP.

Fare trading CFD su Forex comporta gli stessi vantaggi elencati in precedenza: ovviamente, nella scelta della piattaforma di trading adatta, è conveniente cercare quella con il minore spread.

Per il trading CFD su Forex, alcuni tra i siti più importanti mettono a disposizione la piattaforma MetaTrader 4, molto utilizzata dai trader professionisti.

Trading CFD su Azioni

Aprire un CFD azionario non dà tutti i diritti delle azioni. Non essendo in possesso direttamente dell’asset, non si ha, per esempio, la possibilità di votare alle assemblee. Quello che si ottiene è semplicemente un guadagno (o una perdita, nei casi negativi) in base alle variazioni del valore delle azioni.

Trading CFD su Indici

Tra gli indici più importanti ricordiamo ovviamente il Dow Jones, il FTSE MIB di Piazza Affari oppure il NASDAQ. Questi ultimi racchiudono, di solito, i titoli azionari o di media capitalizzazione. Aprire un CFD sugli indici significa, fondamentalmente, seguire l’andamento di futures sugli indici.

Trading CFD su Opzioni

I CFD sulle opzioni permettono di aprire posizione sui Call e Put di opzioni su indici o di altro genere. Non sono e non vanno confuse assolutamente con le opzioni binarie. Questi CFD possono avere come sottostante delle opzioni classiche, cioè degli strumenti finanziari che offrono il diritto e non l’obbligo di poter esercitare un’opzione di acquisto o di vendita su un titolo. Come per qualsiasi altro tipo di CFD, è possibile negoziare al rialzo o al ribasso sulle opzioni.

Trading CFD su Materie Prime

Le materie prime più famose sono petrolio, oro, argento, rame, ma non solo; ci sono anche altre tipologie come quelle alimentari, ad esempio il caffè e lo zucchero, o il gas naturale. Fare CFD Trading di materie prime significa comunque avere una cultura, in quanto i valori di esse sono molto volatili. Hanno come sottostante i futures sulle materie prime, che sono suddivisi in base, oltre che alla loro tipologia, che abbiamo appena citato, anche in base alla loro scadenza.

Trading CFD su ETF

ETF sta per Exchange Traded Fund e si tratta di titoli che fanno parte di fondi ma che vengono scambiati come azioni. Siamo a contatto, dunque, con uno strumento finanziario che si trova a metà tra un fondo, per via dell’ampia diversificazione, e un titolo azionario. Gli ETF sono contraddistinti da bassi costi gestionali e da alta liquidità: attraverso i CFD possono essere scambiati al ribasso e al rialzo semplicemente e con una buona varietà di fondi.

Trading CFD su Obbligazioni

Questo tipo di CFD è molto simile a quello per le azioni. Fare CFD Trading di obbligazioni significa, sostanzialmente, replicare l’andamento di alcuni titoli obbligazionari che hanno una priorità maggiore rispetto alle azioni. Come nel caso di tutti i Contratti Per Differenza, è possibile aprire posizioni sia al rialzo che al ribasso.

CFD Trading svantaggi: quali sono?

A questo punto, ci si potrebbe chiedere se ci sono degli svantaggi nell’utilizzare i Contratti per Differenza. Si tratta di strumenti di trading finanziari più usati dai trader: gli svantaggi sono gli stessi che si hanno per tutti gli altri tipi di investimenti.

In particolar modo, alcuni mercati, come quelli delle criptovalute, sono soggetti a forti variazioni: si parla di alta volatilità. Per questo, dunque, è necessario utilizzare delle strategie specifiche.

Alcuni, inoltre, pensano che l’effetto leva possa essere visto come uno svantaggio. La leva, infatti, aumenta l’esposizione del proprio capitale nell’investimento: qualora non si effettui la previsione corretta, anche la perdita agirà con la leva.

In definitiva, i CFD non sono più rischiosi rispetto agli altri investimenti, ma utilizzando la leva finanziaria ci si espone di più sul mercato.

Come al solito, sta al trader fare la sua valutazione: è possibile anche investire senza utilizzare alcuna leva, in questo caso il rischio sarebbe limitato al proprio investimento.

Imparare a fare trading CFD

Non si può iniziare a fare trading online senza conoscere almeno un po’ il territorio e ciò vale, ovviamente, anche per il CFD Trading. È fondamentale l’apprendimento e l’aggiornamento in un mondo che, come i mercati, è in continua trasformazione. Tra le migliori piattaforme di trading, ne esistono anche alcune molto accorte alla formazione degli utenti, rilasciando video corsi ed ebook in maniera completamente gratuita. Da questo punto di vista, non fidatevi di chi, a fronte di un cospicuo pagamento, vi promette grandi guadagni e di insegnarvi tutto il mondo del trading online. Fate sempre affidamento a un sito sicuro e affidabile.