La guida completa alle principali criptovalute

Guida alle criptovalute: come investire e guadagnare

È uno dei settori più in ascesa degli ultimi anni: parliamo ovviamente delle criptovalute, asset utilizzati da milioni di trader, estasiati dalle loro caratteristiche, soprattutto in termini di volatilità e decentralizzazione. Prendendosi qualche rischio, gli investitori sanno che, con una buona strategia, guadagnare con le criptovalute è sicuramente possibile.

Pertanto, se siete appassionati di trading online e volete sapere come guadagnare con le criptovalute, siete nel posto gusto. Parleremo, infatti, in questa guida, di tutto quello che riguarda il mondo delle monete virtuali, fino ad arrivare a capire come scegliere la migliore piattaforma per fare trading di criptovalute.

Criptovalute: cosa sono e come funzionano

Quando parliamo di una criptovaluta, ci riferiamo a uno scambio di una moneta (virtuale) con un determinato valore, tra due persone.

Una delle caratteristiche più importanti e sicuramente più apprezzate delle monete virtuali è che esse fanno parte di un sistema completamente decentralizzato: non esiste, dunque, una banca centrale o un ente che le emette.

Essendo il loro valore basato esclusivamente sul flusso di scambio, il valore delle criptovalute è molto volatile: se, da un punto di vista, questo può essere considerato un punto negativo in quanto è possibile che un aumento o una diminuzione del valore non è completamente predicibile, è ovvio che dall’altro lato una strategia di trading azzeccata può dare dei profitti incredibili in pochissimo tempo.

Bisogna subito chiarire che questo è un campo molto vasto: investire in criptpovalute significa avere a disposizione portafogli composti da diversi coin, che hanno un valore diverso e soprattutto caratteristiche e pubblico diversi.

Possiamo differenziare le criptovalute in 3 generazioni:

  • Criptovalute di prima generazione: parliamo, ad esempio, di Bitcoin. Questo tipo di valute utilizzano la blockchain – chiariremo in seguito il significato di questo termine – come un sistema per scrivere una transazione su un blocco in maniera decentralizzata. Il sistema viene, dunque, esclusivamente per lo spostamento della criptovaluta. Bitcoin domina questo mercato ed è una moneta digitale di prima generazione. Queste criptovalute vanno incontro a dei problemi che hanno fatto sì che ne nascessero altre, che andremo a specificare in seguito; uno dei maggiori problemi è rappresentato dalla scalabilità. Più si va avanti, più bisogna avere risorse hardware importanti per validare le transazioni. Espandendosi il network in larga maniera, le criptovalute di prima generazione sono diventate praticamente inutilizzabili per piccole transazioni. I consumi di questo sistema permetterebbero di crearne uno di gran lunga superiore, con compiti molto complessi. Le transazioni, inoltre, vengono portate a termine in un tempo molto lungo, qualora la rete sia congestionata. Un’altra caratteristica di queste monete è che ogni coin ha la sua storia, pertanto è possibile conoscere chi trasferisce il denaro, quanto denaro trasferisce e a chi. Questo può causare problemi nel corso del tempo, perché, qualora ci si trovasse in traffici illegali o solo presunti tali, i maggiori centri di scambio potrebbero risalire alla storia del coin ed escludere determinati coin.
  • Criptovalute di seconda generazione: tra queste troviamo Ethereum, potremmo dire la maggiore rivale di Bitcoin. In questo tipo di criptovalute abbiamo gli smart contract, dei contratti che presentano una certificazione direttamente dalla rete e sono auto esecutivi. Si tratta, dunque, di un approccio più smart, più moderno e soprattutto più efficace, il quale ha portato Ethereum a diventare una criptovaluta molto importante. Molte hanno provato ad emulare il comportamento di ETH, mentre Ripple, un’altra criptovaluta molto utilizzata, ha modificato il funzionamento della blockchain, permettendo che alcuni nodi fossero più importanti di altri.
  • Criptovalute di terza generazione: in questo caso i concetti principali sono quelli della prima generazione, andando però a risolvere i due problemi principali di cui abbiamo parlato in precedenza: la scalabilità, per rendere la rete più sicura anche in presenza di maggiori transazioni, e l’anonimato, che permette di effettuare operazioni offuscando i dati che viaggiano all’interno delle transazioni. Tra queste, la più famosa è sicuramente ZCash; si tratta di criptovalute molto più giovani, non tutte inserite nei mercati, nate da poco e pertanto molto volatili, almeno fino a quando non troveranno una vera e propria stabilità.

Blockchain: il cuore delle criptovalute

Abbiamo, in precedenza, nominato la blockchain, che rappresenta il vero concetto di criptovaluta. Diciamo, subito, che la rete in cui circolano le monete virtuali non è una classica rete client server, ma parliamo di rete peer-to-peer. Vale a dire, i nodi della rete sono tra di loro in contatto diretto, non passano attraverso un server. È questo il motivo per cui parliamo di un server decentralizzato, che non ha un “single point of failure”, vale a dire punto di rottura unico. La blockchain è formata da una lista di operazioni, che viene chiamata ledger, che possiamo interpretare come un insieme di blocchi, al cui interno ci sono i dati delle transazioni confermate.

La blockchain viene validata da un grande numero di computer che sono connessi alla rete, che rappresenta un enorme vantaggio in termini di sicurezza: infatti, per validare una transazione che non dovrebbe esserlo – quindi una transazione falsa – essa dovrebbe essere controllata dal 50% +1 dei nodi della rete, un numero grandissimo, considerato che ci troviamo nell’ordine delle centinaia di migliaia di computer.

Perché la blockchain, dunque? Il sistema permette di validare informazioni in maniera sicura, senza avere, come abbiamo detto in precedenza, un unico punto di rottura centrale ed è anche molto veloce e scalabile. Non a caso, governi e banche, negli ultimi anni, si stanno avvicinando molto a questo tipo di sistema.

Guadagnare con le criptovalute: si può?

La risposta è facile: sì. Le criptovalute sono un asset finanziario come le azioni, pertanto, con delle strategie vincenti, guadagnare è sicuramente possibile. Il mercato, inoltre, è in continua evoluzione ed espansione e non è possibile negare che nei prossimi anni ci saranno sicuramente tanti nuovi risvolti positivi per questi strumenti.

Ovviamente, come qualsiasi investimento, anche le criptovalute hanno i loro rischi: i trader esperti li calcolano e cercano di evitarli, ma non sempre è possibile. Ci sono delle possibilità, ovviamente, di perdere soldi, ma questo fa parte di tutto il mondo del trading online.

Le criptovalute sono una truffa?

Assolutamente no. Esistono tante piattaforme regolamentate da enti certificati che permettono la compravendita di criptovalute, pertanto grazie agli Exchanges non si rientra nel campo delle truffe, in nessun modo. Esistono, sul web, tante storie documentate e vere di persone che hanno aumentato in maniera esponenziale, col tempo, i loro capitali. Diffidate, però, da chi vi promette denaro sicuro e subito, a un prezzo fisso: finirete sicuramente nelle mani di loschi individui che vendono fumo. Il consiglio è quello di informarvi, studiare, seguire una strategia di trading, ma soprattutto affidarsi a siti regolarmente provvisti di licenza.

Come investire con le criptovalute

Esistono due modalità diverse per investire nelle criptovalute, che vi andremo a mostrare in seguite. Le prime sono gli exchange di criptovalute, che permettono di scambiare monete digitali tra loro, mentre le seconde sono le vere e proprie piattaforme di trading online, chiamate anche broker.

Exchange di criptovalute

Gli exchange di criptovalute possono essere definiti come dei mercati digitali in cui è possibile scambiare le monete digitali con altri asset virtuali oppure con monete reali. Fanno, dunque, da intermediari nelle operazioni di compravendita, con bassi costi di commissione. Andiamo a vedere quali sono i fattori per la scelta di un exchange di criptovalute.

  • Commissioni: vengono privilegiati, ovviamente, quelli con un costo di commissione più basso.
  • Metodi di pagamento: possono essere quelli classici, quindi bonifico bancario o carta di credito, ma anche strumenti di pagamento più avanzati come Paypal oppure wallet personali. In questo caso, ovviamente, la scelta è in base al proprio metodo di pagamento scelto.
  • Sicurezza: i migliori exchange sono quelli che garantiscono la verifica dell’identità dell’utente e che trattano i dati degli investitori soltanto in modalità offline. I migliori richiedono anche l’invio di documento di riconoscimento, di residenza e di contatto per verificare la registrazione.
  • Reputazione: è necessario leggere prima le opinioni sull’exchange che si sta scegliendo. A differenza delle piattaforme broker, questi siti possono avere problemi quali perdita di denaro a fronte di un attacco hacker oppure mancanza generica di sicurezza. Per questo bisogna informarsi.

Rispetto alle piattaforme di trading online, un exchange presenta un parco criptovalute notevolmente più ampio, che dà la possibilità di poter operare anche su monete più giovani che il mercato in generale ignora.

Le piattaforme broker

I siti che permettono di effettuare trading online si basano generalmente sui ‘CFD’, vale a dire “Contratti per Differenza”, che hanno come vantaggio quello di poter fare investimenti con un valore maggiore rispetto al proprio capitale. Per maggiori informazioni sui CFD, rimandiamo a una guida specifica sui CFD. I broker non permettono soltanto di fare operazioni con criptovalute: i CFD sono, infatti, strumenti utilizzati per qualsiasi asset finanziario, come il mercato forex, le materie prime, gli indici, ETF, le obbligazioni.

Come sceglieremo, dunque, la migliore piattaforma per fare trading online di criptovalute?

Bisogna valutare diversi aspetti:

  • Sicurezza: tutte le piattaforme che consigliamo sono regolamentate e addirittura assicurate in caso di perdita di denaro. Le licenze arrivano da organi di controllo, come FCA, MiFID oppure CySec
  • Strumenti per il trading online: grafici, analizzatori di mercato, corsi online gratuiti per la formazione: insomma, tutto quello che può servire come aiuto per fare le operazioni
  • Interfaccia user-friendly: è ovvio che, quando si vanno a fare transazioni che richiedono un investimento, bisogna scegliere la piattaforma che permetta nel modo più facile possibile di capire cosa si sta facendo.

Conto demo per il trading online di criptovalute: perché è importante

Uno dei tanti vantaggi nell’utilizzo di una piattaforma per il trading online è quello di avere a disposizione, nella stragrande maggioranza dei casi, un conto demo gratuito. Partire con un conto demo significa, fondamentalmente, fare investimento e ricavarne profitti e perdite su un denaro virtuale, messo a disposizione dal broker. In caso negativo, non si perde nulla. In caso positivo, ovviamente, non si guadagna niente.

Migliori piattaforme per il trading online di criptovalute

Nominiamo, dunque, rimandando a guide più specifiche sul loro utilizzo e sulle loro caratteristiche, le migliori piattaforme broker disponibili sul mercato per fare trading di criptovalute.

Investire in criptovalute: si pagano tasse?

Sugli investimenti in criptovalute vigono le stesse regolamentazioni sulle tasse riguardanti gli investimenti in forex e sui redditi da capitale. Si paga, dunque, il 26% netto di ciò che si guadagna. Nella stragrande maggioranza dei casi le piattaforme – rientrano quelle che abbiamo consigliato poc’anzi – agiscono come sostituti di imposta; in caso contrario, basterà comunicare i redditi al proprio commercialista, il quale sceglierà la modalità di pagamento fiscale più adatta.

Wallet di criptovalute: cosa sono a cosa servono

Una volta iniziato a fare trading di criptovalute, è consigliato aprire un wallet. Questi sono niente di meno che portafogli elettronici che permettono di conservare i propri investimenti in maniera ultrasicura, attraverso due chiavi: una chiave pubblica, che identifica il wallet e che serve per ricevere denaro, e una chiave privata, strettamente personale, che serve per l’accesso.

Esistono tanti tipi di wallet per le criptovalute: i trader più esperti utilizzano un hardware wallet, per portare i propri investimenti sempre dietro, come Ledger Nano S oppure Trezor Hardware Wallet.

Conclusioni

Le criptovalute si stanno espandendo sempre di più e sono in molti a pensare che saranno il vero futuro del trading online. A dare credito a queste voci sono anche gli investimenti di banche e governi, che potrebbero dare ancor più valore a queste monete virtuali. Investire in criptovalute, come qualsiasi tipo di investimento, rappresenta un rischio, ma sono tante le persone che dopo essersi informate e aver studiato il funzionamento dei mercati, sono riuscite a decuplicare il loro capitale iniziale. Per chi vuole iniziare a fare trading online, oppure provare un nuovo strumento finanziario, le criptovalute sono sicuramente da testare.