Ethereum: Guida completa alla criptomoneta Eth Coin

La criptovaluta più conosciuta e più utilizzata al mondo è sicuramente Bitcoin. Se c’è una moneta digitale che può contrastare il suo strapotere e che, con una crescita graduale, tentare addirittura di scalzarla nei prossimi anni è Ethereum. Naturalmente, in questo momento, un sorpasso in classifica in un periodo prossimo resta altrettanto improbabile, ma i tassi di crescita di Ethereum nell’ultimo anno sono sicuramente da analizzare.

Ethereum: Storia e sviluppo della criptovaluta

Il progetto Ethereum nasce nel dicembre del 2013; le prime versioni furono rilasciate in linguaggio Go e C++ nel febbraio del 2014. In 3 anni si è parlato spesso di diverse versioni successive, le quali hanno incluso dei linguaggi di programmazione ispirati a quelli più conosciuti ma che sono stati appositamente creati per scrivere smart contract, una delle caratteristiche di Ethereum di cui parleremo in seguito:

  • Serpent, che è ispirato al Phyton.
  • Mutan, che prende spunto al linguaggio Go.
  • LLL, il quale è ispirato a Lisp.

L’offerta pubblica di Ethereum, durata 42 giorni al fine di finanziare lavoro e sviluppo, ha prodotto 31591 Bitcoin che, al cambio, valgono circa 18,4 milioni di dollari statunitensi. Il 22 luglio 2014 è stata rilasciata su GitHub la Proof of Concept numero 5, assieme alla prevendita di Ethereum. In un primo momento, il client risultante era una combinazione di C++ e di Go, a cui poi se n’è aggiunto un altro in Phyton.

La Proof of Concept numero 7 ha visto la nascita di Solidity, un nuovo linguaggi di programmazione ispirato a Javascript/C++, creato per rendere più versatile e fluide la versione degli smart contracts, che hanno reso anche molto più veloce le operazioni, passando da un tempo di blocco di un minuto a uno di circa 12 secondi.

Valore di Ethereum

Come tutte le altre criptovalute, è difficile stimare un valore fisso di Ethereum. Le monete digitali, infatti, non sono soggette a un’autorità centrale – si parla di governance decentralizzata – pertanto sono molto volatili. Al fine di conoscere il valore attuale, si rimanda ad alcuni tool online grafici che, istante per istante, fanno conoscere la quotazione attuale di Ethereum.

Il picco è stato raggiunto soprattutto nel 2017, visto che a gennaio un Ethereum costava 10 dollari e ad agosto è schizzato fino a 400. Secondo alcuni esperti, “il futuro dice Ethereum al posto dei Bitcoin“, ma per ora queste sono solo profezie e non è possibile stabilire qualcosa di molto preciso.

Inoltre, dall’Aprile del 2017, alcune banche e investitori privati hanno iniziato a fare trading di Ethereum, portando dei picchi altissimi da parte della criptovaluta in questione che è arrivata a costare anche 1300 euro per unità, per poi scendere con cali anche molto importanti. Questo rappresenta anche un po’ la criticità delle criptovalute, visto che un enorme flusso di scambi e di investimenti può portare un boom improvviso, ma può anche accadere il contrario in un batter d’occhio, e tutti gli investimenti possono andare perduti. Per questo è necessario calcolare bene quando e come investire per qualsiasi criptovaluta, ma per quelle come Ethereum, così importanti, bisogna avere sempre un occhio di riguardo.

Smart Contract, la caratteristica principale di Ethereum

Ethereum è conosciuta come una sorta di piattaforma decentralizzata che gestisce i contratti in maniera intelligente, ovviamente in maniera sicura senza possibilità di essere truffati.

Ma cosa sono in realtà gli smart contract? Possiamo definirli come dei software che permettono, in maniera del tutto automatica, la facilitazione, la validazione e la velocità dei contratti che sono stati stipulati. Una volta avviato, lo smart contract entra all’interno della blockchain così come è stato programmato, così che non ci siano interferenze da parte di terzi che potrebbero compromettere patrimoni e investimenti con frodi. Il tutto, ovviamente, è lasciato in mano agli users e non c’è un’autorità centrale come una banca che controlla queste attività: d’altronde, quasi tutte le criptovalute hanno la caratteristica di essere decentralizzate.

Gli smart contract lasciano traccia all’interno della blockchain, pertanto il sistema è più trasparente rispetto a Bitcoin, ma allo stesso tempo, permette di fare degli accordi che potrebbero esulare dalle legislazioni del Paese in cui viene effettuata la transazione. Cosa vuol dire questo? Che Ethereum – così come molte altre criptovalute – viene utilizzata anche da malintenzionati per diffusione di commerci illegali.

Creare un Ethereum Wallet

Prima di comprare qualsiasi criptovaluta, compresa Ethereum, è bene tenere a mente un concetto chiave: è rischioso lasciare le proprie monete su un sito di Exchange, perché sono molto soggetti ad attacchi hacker. A questo punto, l’idea migliore è quella di avere un portafoglio virtuale, in gergo definito wallet, che permetta di avere i soldi al sicuro.

Ogni wallet ha a disposizione due chiavi: una pubblica, che è praticamente l’indirizzo del portafoglio e serve per effettuare operazioni con la criptovaluta, e una privata, che è una sorta di IBAN del wallet e che non deve essere comunicata a nessuno per nessuna ragione, altrimenti si avrebbe libero accesso degli altri al proprio denaro.

È bene conservare i dati che vengono comunicati offline, in modo tale da averli al sicuro localmente sul proprio PC. Ricordiamo che gli attacchi informatici, soprattutto in ambito di criptovalute, sono molto frequenti, dunque una cattiva cura dei propri dati costerebbe quasi sicuramente una perdita degli investimenti.

Questi i siti che possiamo consigliare per creare il tuo Ethereum Wallet:

  • MyEtherWallet (MEW)
  • CoinBase
  • Jaxx

Come acquistare Ethereum sui migliori Exchanges

A questo punto, dopo aver descritto Ethereum e aver creato il wallet, iniziamo a capire com’è possibile acquistare questa criptovaluta. Così come tutte le altre monete digitali, è possibile fare trading di CFD oppure acquistarle direttamente. Bisogna trovare un exchange adatto, cioè un sito atto a scambiare monete fiat (euro o dollaro) o altre criptovalute in Ethereum.

Bisogna registrarsi, dunque, su un sito che permetta lo scambio di monete. Praticamente tutte le piattaforme in questione hanno come requisito iniziale una registrazione in cui devono essere inseriti dati personali sensibili ed inviati documenti di riconoscimento per validare la propria identità.

A questo punto, in seguito, è possibile acquistare le criptovalute che si desidera. A seconda del sito, esistono due modalità:

  • Comprare direttamente la criptovaluta che si desidera, se è supportato l’acquisto diretto.
  • Comprare una criptovaluta più conosciuta, come ad esempio Bitcoin, e poi scambiarla con un quella che si desidera.

Nel caso di Ethereum, essendo la seconda in classifica dopo Bitcoin, è possibile su quasi tutte le piattaforme di exchanges acquistare direttamente. I metodi di pagamento dipendono ovviamente dal sito ma di solito sono i classici: bonifico bancario oppure carta di credito. Di seguito elenchiamo una serie di soluzioni ottimali per l’acquisto di Ethereum:

  • Kraken
  • Bittrex
  • Poloniex
  • Bitfinex
  • CoinBase

Mining di Ethereum

In seguito proporremo il classico metodo di trading di criptovalute per cercare di investire in Ethereum. In un primo momento, però, analizziamo anche il processo del mining. Così come per i Bitcoin e per quasi la totalità delle criptovalute, “minare” significa accedere all’ether, la valuta Ethereum in cambio di mantenere la sicurezza della rete. Utilizzando la potenza di calcolo del proprio computer, è possibile, aiutando la rete Ethereum, ottenere una ricompensa in cambio. Ovviamente questo comporta che il proprio PC debba essere abbastanza potente per poter effettuare le operazioni.

In generale, viene consigliata, per fare mining di Ethereum, una scheda video AMD Radeon RX 400 o RX 500. Per calcolare quanti Ether puoi generare con il tuo hardware, c’è bisogno di considerare l’hashrate che viene misurato in MH/s.

Per potere effettuare queste operazioni, devi possedere:

  • Geth: un programma che permette la comunicazione tra il tuo computer e la piattaforma Ethereum
  • Ethminer: il software che gestisce la scheda grafica
  • Ethereum wallet: ne abbiamo già parlato in precedenza, è il posto in cui vengono conservate le criptovalute in maniera sicura

Oltre a ciò, hai bisogno anche di iscriverti a un servizio di mining cooperativo attraverso il quale potrai monitorare i tuoi progressi e anche settare dei pagamenti automatici.

Cosa sono i Mining Pool per Ethereum

I Mining Pool sono piattaforme che permettono di condividere la potenza del tuo PC in cambio del pagamento di una commissione, pratica identificata come tecnologia del Calcolo Distribuito.

Prima di procedere in queste operazioni, che sono decisamente molto complesse, è ragionevole informarsi molto e cercare di essere quanto più preparato possibile. Le criptovalute sono in continuo cambiamento e il loro valore, come riportato in precedenza, è molto volatile.

I mining pool più famosi per quanto riguarda Ethereum sono EthereumPool e Coinotron.

Come fare trading online di Ethereum

Essendo la seconda criptovaluta più importante sulla rete, Ether è molto utilizzata per fare trading online. Poiché non ci sono limiti di circolazione – come accade invece per i Bitcoin – Ether fa registrare la maggior volatilità del mercato, che la rende appetibile a coloro che fanno day-trading ma anche a quelli che agiscono sul lungo periodo.

Le due strategie sono tra loro molto diverse; in generale si consiglia di non effettuare molti investimenti a lungo termine per via del rischio dato dalla volatilità delle criptovalute e, quindi, dall’impossibilità di prevedere le varie tecniche di investimento.

Essendo una criptovaluta, ovviamente, non ci sono agenti che possano stabilirne il prezzo e non c’è un’autorità centrale come una banca a cui fare riferimento. Cosa significa questo? Che non esistono particolari strategie per effettuare trading online attraverso i CFD (Contratti per Differenza) ma bisogna semplicemente essere attenti e anche un po’ fortunati a seconda del cambiamento di prezzo.

I migliori siti su cui fare trading di Ethereum

A questo punto la domanda è lecita: dove si può effettuare trading di Ether? In questo caso bisogna stare molto attenti e scegliere dei siti che abbiano una licenza per scambiare criptovalute. In caso contrario, si potrebbe essere adescati in truffe o, peggio ancora, in piattaforme che non agiscono secondo la legge.

Il metodo migliore per tradare Ethereum resta quello dei Contratti Per Differenza. Si acquista la criptovaluta a un determinato prezzo e si specula sul suo valore, guadagnando se questa aumenta di prezzo; bisogna essere bravi a cogliere il momento per venderla o magari per scambiarla con un’altra criptovaluta che potrebbe essere più redditizia.

Tutti i siti che proponiamo hanno due caratteristiche in comune:

  • Commissioni nulle: le transazioni vengono, dunque, effettuate senza nessuna tassa.
  • Demo Gratuita: è possibile provare a fare trading online dopo la registrazione senza spendere soldi, per capire come effettuare trading e se si è esperti del campo

Di seguito, dunque, vi elenchiamo quali sono i migliori broker online, specificando il prezzo minimo di deposito per registrarsi:

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Differenze tra Ethereum e Bitcoin

Ethereum e Bitcoin sono due progetti diversi, ma essendo presentate come due criptovalute, hanno ovviamente delle somiglianze.

  • Decentralizzazione: le due monete virtuali non hanno una banca centrale che controlli il valore o le transazioni, come già accennato in precedenza e come accade per la quasi totalità delle criptovalute;
  • Blockchain: rappresenta il protocollo di comunicazione per effettuare le transazioni ed è dato da una tecnologia basata su un “database distribuito”, cioè allocato su più server contemporaneamente e non sullo stesso, per motivi di persistenza dei dati e sicurezza

Una grande differenza tra le due criptovalute è che Ethereum è pensata come uno strumento per grandi imprese. Basti pensare che, attraverso la logica degli smart contracts, sono stati messi a punto dei contratti tra 2 parti che possono essere applicati in tantissimi settori, anche da professionisti. L’idea ha raggiunto un successo tale da far nascere Ethereum Enterprise Alliance, un enorme consorzio che ha al suo interno tutte le imprese che lavorano all’integrazione della tecnologia Ethereum nelle loro infrastrutture.

Non solo imprese: nellìultimo periodo molti governi e molte istituzioni vorrebbero adottare Ether, come ad esempio la Russia. Sembra che Vladimir Putin sia un estimatore della moneta in questione per diversificare l’economia di Mosca.

La Banca di Russia si è già mossa con un progetto per elaborare pagamenti attraverso la Blockchain di Ethereum: avremo sicuramente delle novità nei prossimi periodi.

Opinioni finali su Ethereum

Ether rappresenta la seconda criptovaluta più importante al mondo. Possiamo affermare che ci può essere una convenienza nell’investire in Ethereum visto che questi ultimi vengono effettuati anche in maniera privata.

Dall’altro lato, a mancanza di limiti dà la maggior volatilità sul mercato delle criptovalute, che può rappresentare un aspetto positivo e negativo allo stesso tempo. La non esistenza di un’autorità centrale fa in modo che non ci sia nessuna garanzia su un eventuale crash o inflazione clamorosa della moneta: gli investitori perderebbero i propri soldi. Ma questo è un po’ il leitmotiv di qualsiasi criptovaluta: bisogna, dunque, essere molto bravi e avere quel pizzico di fortuna che non guasta mai.