NEO: la criptomoneta con cui la Cina lancia la sua sfida agli altcoin

Nel vasto mondo delle criptovalute, NEO rappresenta una delle novità più positive ed intriganti. Attualmente, è infatti, una delle criptomonete ritenute più affidabili dagli investitori, al punto che il suo valore è cresciuto da 1 dollaro a fine maggio 2017 ai 48 di metà agosto, fino ai 76 attuali. Anche se gli esperti del settore la considerano la «risposta cinese» ad Ethereum, in realtà NEO ha delle peculiarità che lo distinguono dalla «creatura» di Buterin, rendendolo più efficace. Diamo dunque, un’occhiata più da vicino a questa nuova criptovaluta.

Che cos’è NEO: genesi e caratteristiche della criptovaluta cinese

NEO è la prima piattaforma open source decentralizzata lanciata in Cina. La sua «nascita» è avvenuta ufficialmente il 22 giugno 2017, ma, in realtà, si è trattato di un semplice cambio di nome. Precedentemente, infatti, era noto come Antshares ed era stato creato nel 2014 in Cina con lo scopo di rinnovare le transazioni commerciali. Il cambio di nome è avvenuto per dare una nuova immagine professionale alla criptomoneta. Non a caso, in greco antico, NEO significa novità.

A creare questo altcoin sono stati Da Hongfei e Zhang Zhengwen. Quest’ultimo è anche sviluppatore del sistema. Il suo scopo principale è quello di creare un network all’interno del quale la smart economy soppianti l’economia tradizionale. NEO, dunque, gestisce tutti gli smart contracts e le identità digitali all’interno della sua piattaforma, tramite il pagamento in criptovaluta. La funzione è, dunque, simile ad Ethereum, ma la grande differenza sta nella tecnologia impiegata.

NEO è in grado di supportare molti linguaggi correnti . Ciò significa che, chi vuole entrare nel progetto non ha bisogno di acquisire nuove competenze, allungando dunque i tempi di creazione. Ethereum, invece, agisce su proprio linguaggio proprietario, chiamato Solidity, che rappresenta una sorta barriera all’ingresso per gli sviluppatori sia in termini di impegno che di consumo elettrico.

Questa differenza tra le due piattaforme si traduce anche in una maggior rapidità in termini di esecuzione a vantaggio della «creatura cinese». Stando alle dichiarazioni dei fondatori di NEO, la loro piattaforma rende possibile eseguire già adesso oltre mille transazioni al secondo (con l’obiettivo di arrivare presto a 10mila), mentre Ethereum si ferma a 15.

NEO e GAS: perché due criptovalute?

NEO possiede due token criptografici. Il primo ha lo stesso nome della piattaforma (e precedentemente si chiamava Antshares), il secondo è denominato GAS (conosciuto prima con il nome di Antcoins). Perché due criptovalute? Ognuna ha una determinata caratteristica.

NEO funge da “gettone” dell’investimento della blockchain. Ha un hard cap totale di 100 milioni di token che verranno utilizzati per la creazione di blocchi, per la gestione della rete, per i cambiamenti di rete e per altre attività. La sua principale caratteristica è quella di non essere divisibile. Ciò significa che il suo valore più basso sarà sempre 1.

GAS, invece, è una criptomoneta del tutto indipendente che viene regalata a chi detiene qualche NEO nel proprio wallet senza bisogno di fare nulla. In questo momento, si parla circa di 1 GAS all’anno per ogni 10 NEO nel borsellino.  Anch’esso ha un limite di 100 milioni, ma, a differenza del NEO, può essere scisso in frazioni.

NEO, non esiste alcuna fase di mining

Da notare che, NEO è un sistema pre-mining al 100%. Ad inizio del progetto sono stati immessi sul mercato 50.000.000 di NEO mediante un evento di crowfunding. L’altra metà è stata inizialmente trattenuta dal team per pagare le spese di avanzamento del progetto. Questa fase di «chiusura delle frontiere» è terminato ed è gia stato reso noto come verrà distribuita l’altra metà dei NEO.

Qui sorge un problema di «oligarchia» perché, stando a quanto dichiarato, 10 milioni andranno agli sviluppatori e membri del consiglio di “direzione”; altri 10 saranno utilizzati come incentivi per gli sviluppatori nel sistema NEO; 15 milioni serviranno per investimenti in altri progetti di blockchain ausiliari e gli ultimi 15  saranno stanziati per contingenze varie. Data la non chiarezza della fase comunicativa a riguardo su come saranno realmente investiti tali token, il rischio è che la maggior parte finisca in mano agli sviluppatori, creando, di fatto, una nuova classe sociale e, conseguentemente minando la stessa credibilità del sistema.

Come acquistare e investire in NEO

È possibile acquistare i NEO in una qualsiasi piattaforma exchange. Per poterlo fare è necessario disporre di un indirizzo NEO dove inserire il proprio capitale e, in secondo luogo, acquistare dei bitcoin/altcoin con cui effettuare le operazioni di exchange. Al momento, la criptovaluta giappone è scambiabile con Bitcoin, Ethereum e Litecoin. Si badi bene, però, a scegliere bene le piattaforme a cui affidarsi perchè non tutte permettono questo tipo di operazione.  Per quel che riguarda gli exchange, Binance, KuCoin, Bitfinex, Bittrex, Yobtc o Cryptopia sono i più affidabili al momento.

La scelta dei wallet dove riporre il proprio “tesoretto”, invece, richiede un discorso diverso, perchè tutto passa dal tipo di “portafoglio” che si decide di adottare. Se si preferisce la versione hardware, sarà bene scegliere Ledger Nano S. Se, invece, si opta per un wallet desktop, si dovrà puntare ad uno tra NEON , NEO GUI , NEO CL. Per chi, invece, predilige i wallet web, è consigliabile scegliere uno tra NEO Tracker o NEO Wallet.

Passiamo ora alla parte più interessante, ovvero, come investire in NEO. Vi sono due diverse strategie da adottare. La prima è quella diretta. Consiste nell’acquistare NEO, allocarli in un wallet, e aspettare che il loro valore cresca, in modo da rivenderli ed avere un guadagno.
In alternativa si può investire in maniera indiretta sui NEO mediante i CFD (contratto per differenza) attraverso i broker di trading online piu’ affidabili:

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Di cosa parliamo esattamente e come effettuare questo tipo di transazioni? Operare con i CFD non permette di entrare in possesso dei NEO, ma solamente di poter legare il prezzo dello strumento al valore della criptovaluta. Detto in altri termini, si potrà cercare un profitto con i NEO, acquistando azioni e facendo delle previsioni sul loro valore. Si potranno acquistare CFD NEO investendo sia in posizioni long (prevedendo che il suo valore salga) che short (facendo il ragionamento opposto). Bisogna considerare che questo genere di investimento presenta anche dei rischi poichè si avvale della leva finanziaria. Questa, altro non è che un fattore per il quale si può moltiplicare una certa somma di denaro, al fine di poter negoziare con maggiore capitale rispetto a quello che si ha effettivamente a disposizione. Di fatto, una sorta di “prestito” da parte dei broker rispetto al capitale che si decide di investire. Questo può tradursi in un maggior profitto se le previsioni fatte saranno giuste, ma anche in una perdita più elevata, se si riveleranno fallaci. Quindi, è bene agire con cautela.

NEO è credibile?

Per rispondere a questa domanda dobbiamo affrontare due diverse tematiche. Il primo è l’ambito tecnologico della piattaforma. La sua capacità di unire diversi linguaggi di programmazione e, di conseguenza, ridurre i tempi di attesa per la conclusione degli smart contracts è qualcosa di innovativo in grado di avere un grande successo in un futuro molto vicino.

D’altra parte, però, l’aspetto relativo alle criptomonete, rende questo sistema molto meno decentralizzato rispetto agli altri altcoin e il rischio che il mercato finisca per perdere fiducia nel NEO, è reale. C’è poi un altro aspetto da considerare e riguarda la paternità stessa dell’altcoin. NEO, infatti, nasce in Cina, un Paese che ha recentemente dichiarato guerra ai bitcoin e ai suoi fratelli. Fidarsi del Dragone Rosso, su questa tematica, potrebbe anche rivelarsi controproducente. Tutto quello che si può fare è aspettare e monitorare gli sviluppi futuri di NEO.