Cosa sono i Bitcoin?

Bitcoin cosa sono

Il termine bitcoin è diventato un argomento di cui si discute sempre più spesso. Su Google, è stato trend topic nel periodo che va dal 17 al 23 dicembre. Si è trattato della settimana in cui la criptovaluta ha subito un crollo del 40% in due giorni. Già allora, molti analisti, erano pronti a decretare il funerale della moneta virtuale. Tre mesi dopo, però, siamo ancora qui a discuterne, sintomo che non si tratta di una bolla, come ritengono molti.

Cosa sono esattamente i bitcoin?

A questa domanda è più difficile rispondere di quanto sembri. Chi non è un esperto di economia o di informatica, ha difficoltà nel capire esattamente come funziona il suo meccanismo in termini pratici. Vediamo, dunque, di dare qui delle risposte utili a tutti gli utenti.
I bitcoin sono delle monete virtuali. Nello specifico significa che, a differenze di quelle cartacee o monetarie, non si possono coniare o toccare. Esistono solo sul web. Nonostante la loro intangibilità, il loro valore è, però, reale. Con essi, dunque, è possibile effettuare transazioni e comprare cose, come con del denaro qualunque. A creare il bitcoin è stato, nel 2009, Satoshi Nakamoto. Di lui conosciamo solo lo pseudonimo, dato che la sua identità non è mai stata rivelata. C’è da dire che, anche se è stato lanciato sul mercato nel 2009, l’idea della criptovaluta era stata già spiegata nel 2008 in rete dallo stesso Nakamoto.

Valore del Bitcoin in crescita continua

1 BTC =

6712.88000 USD

1 BTC =

5716.14000 EUR

1 BTC =

110.000000 LTC

1 BTC =

28.8000000 ETH

1 BTC =

5094.69000 GBP

1 BTC =

9148.83000 AUD

1 BTC =

9240.03000 CAD

Nel 2002, un bitcoin valeva 2 dollari. A inizio 2017 il valore del bitcoin si attestava intorno ai 3000 dollari. Nel novembre dello stesso anno salirono a 8000 dollari. Attualmente si attesta sugli 11.000 dollari. Il valore della criptomoneta, dunque, è molto fluttuante, e, per questo motivo non è possibile prevederne il destino.

Si sa, però, quanto ne verrà messo in commercio. Nel momento della sua creazione, Nakamoto ha imposto il limite di 21 milioni di unità. Va detto che la disponibilità di nuove monete cresce come una serie geometrica ogni 4 anni. La proiezione fatta, indica il 2140 come data del raggiungimento dei 21 milioni di bitcoin. Come è possibile essere così precisi?

Semplice: in ogni Bitcoin c’è scritto chi ne è il proprietario, in questo modo lo si potrà spendere una volta soltanto. Non vi è, dunque, alcuna possibilità di truffa. Infine, sfatiamo una leggenda metropolitana: i bitcoin non sono illegali. Non esiste in nessuna parte del mondo una legge che ne vieti l’uso.

Come funziona la tecnologia Bitcoin?

A differenza della moneta reale, i bitcoin non fanno capo ad un ente centrale. Tutto il sistema è basato sulla tecnologia peer-to-peer, quella, per intenderci, che sta alla base dei sistemi di condivisione di file, in stile e-Mule. Tutto parte dalla blockchain che, altro non è che una specie di «cerchio della fiducia». I computer all’interno di questa «catena di blocchi» hanno lo scopo di convalidare e chiudere ogni transazione che si esegue in rete attraverso i nodi, ovvero, la filiera di vari computer che sono presenti nella rete. Ad ogni transazione chiusa si ricevono dei bitcoin (attualmente 25 ad operazione). Va detto che ogni nodo funge anche da archivio delle transazioni. Queste ultime sono immutabili, ovvero, una volta eseguite e approvate, non possono essere più modificate, se non con l’autorizzazione di tutta la rete.

Come ottenere i Bitcoin

I bitcoin possono essere sia generati che acquistati. La prima, è un’operazione molto più complessa. Il processo in questione prende il nome di mining, cioè «minare». Questa operazione, va detto subito, è impraticabile per la maggior parte delle persone, perché prevede una potenza di calcolo (ed un consumo di energia) che i comuni computer non riescono a sostenere.

Molto più facile acquistare la criptovaluta. Per compiere questa operazione è necessario affidarsi a specifici servizi di exchanges come Bitstamp, che consente di aprire un conto e riempirlo con monete digitali comperate da altri utenti del sito. Ovviamente, è impossibile comprare un intero bitcoin, perché il suo valore è, appunto, enorme, come abbiamo visto. Si possono però, comprare le suddivisioni dei Bitcoin, come i Satoshi. Questi ultimi hanno un cambio assimilabile a quello di altre valute.

Come e dove conservare i Bitcoin

Come per le monete reali, anche i bitcoin necessitano di essere conservati. Una volta acquistati, dunque, serve un portafogli dove conservarli, ovvero, un «wallet». Questo, altro non è che un file all’interno del quale saranno salvate le monete. Per crearlo basta scegliere un software (denominato «client»), fra quelli disponibili su Internet e seguire le indicazioni contenute in esso. Per trovare i wallet basta visitare la nostra sezione dedicata. A questo riguardo va detto che Bitcoin Core è uno dei più diffusi e affidabili. Una volta aperto il wallet verrà generata una chiave pubblica di esso, che corrisponde ad una sorta di IBAN sulla rete. Per sapere la chiave pubblica (che deve essere fornita ad ogni transazione) basta andare sul menu File del software e seleziona la voce «Indirizzi di ricezione».

Esiste anche una chiave privata. Questa viene detta «bitcoin address». Per crearla basta andare sul wallet. selezionare il pannello «Ricevi» e cliccare su «Nuovo indirizzo». A questo punto si riceverà un codice di 34 cifre. A cosa serve? A «mettere in ordine» le transazioni. Ogni bitcoin address contiene un determinato numero di bitcoin che sono quelli che vengono immessi dal proprietario del wallet. Una volta dato un nome a questo bitcoin address (tipo «pagamento armadio»), tutte le operazioni che si compieranno con i bitcoin in esso contenuti saranno registrati al loro interno. Occhio a non perdere il codice, però, perché è impossibile recuperarlo. Il rischio, dunque, è quello di vedere svanire tutta la criptomoneta contenuta al suo interno.

Come riconoscere i Bitcoin e dove spenderli

I bitcoin, trattandosi di una moneta virtuale, possono essere spesi solo in rete. Più precisamente, negli store digitali che supportano questo metodo di pagamento, ma anche nei negozi fisici, che hanno questo tipo di tecnologia. Come riconoscerli? Basta fare attenzione ai prezzi. Questi sono, infatti, indicati, con la sigla BTC. Inoltre, quasi tutti, espongono il logo della criptovaluta. Per ricercare i negozi fisici in modo veloce, esiste anche il sito internet Coinmap.org che segnala la diffusione della criptomoneta i tutto il mondo.