Wallet Bitcoin: guida completa

Wallet Bitcoin: guida completa

Il wallet è il portafoglio dei bitcoin: iniziamo quindi con una frase semplice. È che siamo qui per capire, precisamente come uno specifico software, che ha la forma di un hardware, può servire a gestire la ricezione o l’invio di moneta digitale. Dunque, come un conto corrente, come il tuo home banking.

Wallet Bitcoin: come funziona

La particolarità del wallet è quella di poter inviare o ricevere la criptovaluta in qualsiasi momento. Nel caso del Wallet Bitcoin, all’interno sono custodite le chiavi che ti permettono di cambiare le proprietà di una somma di valuta: in seguito, queste chiavi sono trasferite sulla blockchain, la lista che governa il tutto e che valida o invalida il processo.

Sia chiaro: sono le chiavi crittografiche private a ‘stockare’, ossia permettono di modificare le proprietà degli stessi Bitcoin. In questo modo nascono delle chiavi che sono destinate a trasmettere informazioni a chi hai inviato i tuoi Bitcoin. Il Wallet, in ogni caso, funziona anche se non conosci tutte le sue sfaccettature: ma è bene saperne caratteristiche e soprattutto possibilità.

Che cos’è l’indirizzo del Wallet Bitcoin

Una di queste è l’indirizzo: è un codice alfanumerico che identifica univocamente il wallet di riferimento, ossia la serie di numeri che devi spedire a chi deve inviarti Bitcoin così da validare la transazione. Qual è il vantaggio? Rispetto agli altri tipi di trasferimenti non hai bisogno di comunicare altre informazioni: copia&incolla, quindi invia. E l’indirizzo può andare dai 25 ai 36 caratteri e include le cifre e le lettere.

Oh, l’indirizzo è molto interessante: soprattutto perché puoi usare un QR Code e utilizzare app sviluppate per questo. Ma assume ancora più rilevanza il fatto che i trasferimenti non siano reversibili: attenzione a non sbagliare, potresti perdere i tuoi soldi. È l’unico rischio, questo: perché poi condividere il proprio indirizzo è sicuro.

Attenzione però all’anonimato: Bitcoin è un sistema di scambio di denaro fuori dai controlli del sistema bancario, ma pubblicare l’indirizzo del wallet vuol dire associarlo al tuo nome (in qualsiasi maniera). Dunque, se vuoi mantenerti all’oscuro, non è proprio la situazione ideale.

La chiave privata del Wallet BitCoin

Da qui si passa alla chiave pubblica e privata. Il wallet funziona infatti secondo un sistema a chiave: quella privata è un dato molto più importante dell’indirizzo del wallet, che diventa l’unico modo di sbloccare quest’ultimo. Come fosse una chiave, appunto, in una serratura digitale. Le tipologie private di chiavi garantiscono l’accesso completo al wallet con chi vuoi: decidi tu a chi dare la tua chiave privata.

Un’altra particolarità del wallet è data dal suo ‘spazio’: ne occupa infatti tantissimo sul proprio computer. Al wallet è difatti collegata la blockchain, una lista completa delle operazioni su Bitcoin dall’inizio dei tempi. Ecco: capirete che la lista di valuta digitale ha ormai toccato vette complicate da gestire, e si parla di quota 100GB. Il tutto è comunque in costante crescita.

Come si fa allora ad avere un wallet ?

Ci sono due soluzioni, eccole qui:

  • Wallet via web: tutti gli exchange mettono a disposizione dei wallet virtuali che si possono usare come metodo di pagamento all’interno della rete. In questo caso non hai da scaricare la blockchain, ma puoi tranquillamente andare sul tuo wallet con qualsiasi dispositivo. La nota negativa consiste nel fatto che il wallet non è proprio tuo: le chiavi sono gestite dal sito scelto. Chiariamo: per quanto gli hacker non si lascino scappare certe occasioni, di attacchi seri ce ne sono stati davvero pochi. Il tutto, comunque, conviene soprattutto per utilizzare i diversi servizi: dunque, dividere i depositi e minimizzare il rischio di perdere tutto.
  • Electrum: è un wallet in locale senza la blockchain, in quanto la crescita a dismisura della blockchain rende il wallet sul pc davvero impossibile da gestire. Ecco allora Electrum, la soluzione a questo problema. Con quest’ultimo, la blockchain resta online e può essere consultata periodicamente per aggiornare le informazioni: ciò permette di avere un client wallet Bitcoin e un computer ancora al massimo della potenza. Electrum è inoltre un software gratuito, e soprattutto sicuro: se vuoi avere un wallet non gestito da terzi, è il compromesso ideale.

BackUp Wallet BitCoin

Il BackUp Wallet Bitcoin è poi uno strumento fondamentale: nel senso che contiene sì la nostra moneta virtuale, ma tutto dipende dalla chiave d’accesso. Se non ce l’hai? Perdi il denaro. Alt: per evitare tutto questo fate il backup. E farlo è molto facile: copiate il file wallet.dat, quello che contiene le chiavi private di accesso del wallet, e poi ripristinatelo per avere un nuovo accesso al nostro wallet.

Wallet Bitcoin: gratis o a pagamento ?

A proposito: ma è gratis o pagamento, il wallet? Non bisogna pagarlo, mai. I migliori sono rilasciati online in codice libero: non c’è bisogno di spendere nulla. Dunque, chi lo propone a pagamento è praticamente in malafede. E sì, si può avere anche su iPhone: per motivi di spazio, però, sono possibili solo app che sono correlate al wallet. Del resto, la sicurezza non è gestita da chi possiede i coin. Anzi: c’è anche la possibilità di perdere tutto. Il consiglio? Operate con dispositivi sempre super sicuri, e soprattutto non lasciate sul vostro telefono un account BitCoin con tanti soldi caricati.

Per Android, poi, valgono le stesse avvertenze di sicurezza: il wallet resta di tipo virtuale e online. E non va preso sottogamba: è il conto in banca, e va trattato come tale. Dunque, la gestione resta fondamentale: all’interno ci sono i dati che servono ad operare, perderlo equivale a un incubo bello e buono.

In definitiva, per investire sui Bitcoin non hai bisogno di un wallet: puoi affidarti a una piattaforma di broker online, e con questa fare compravendita di Bitcoin per via mediata, attraverso contratti per differenza e nuove soluzioni per chi investe.